Psicologia

Psicologia dell’infanzia e dell’adolescenza

CONSULENZA, DIAGNOSI e PSICOTERAPIA per difficoltà scolastiche, difficoltà linguistiche e cognitive, disturbi nel comportamento alimentare, disturbi d’ansia, depressivi, tic, enuresi, stipsi, encopresi,difficoltà legate al periodo adolescenziale, eventi traumatici.

IL LAVORO CON I BAMBINI “zero- tre”

Angela Cipriani+bambinoIl neonato e il bambino molto piccolo sono mondi che richiedono una conoscenza teorica e una esperienza particolare e specifica che si acquisisce con un lungo training formativo e una pratica professionale consolidata.

A seconda della richiesta e della situazione che viene presentata, in accordo con la famiglia, vengono proposte visite domiciliari o presso lo studio.

Il neonato è una persona ma non è scontato rivolgersi così a lui.

cipriani3 bambiniEgli è portatore di bisogni, slanci, emozioni, paure, disagi, eccitamenti, ma, come differenziare questi stati emozionali quando l’unico mezzo per comunicarli è il pianto, le coliche, le difficoltà del sonno?

Invece Il bambino piccolo molto spesso viene definito come “bizzoso, viziato, rabbioso, timido…”, ma ciò che sovente per l’adulto è considerato come un vizio, per il bambino si tratta di una emozione incompresa a sé stesso e all’adulto.

Già a partire dai primissimi giochi dei bambini e dei loro abbozzi di disegno si possono imparare molte cose che riguardano il loro mondo interno.

Conoscere il mondo interno del bambino è una pratica, la buona volontà spesso non basta, occorre imparare.

L’obiettivo in questo lavoro è rendere competenti e formati i genitori, in quanto migliori maestri per i propri bambini.

IL LAVORO CON I BAMBINI in età pre-scolare e scolare

cipriani1 bambiniQUANDO e perché chiedere aiuto?

Dopo un periodo di osservazione del problema da parte del genitore, in genere non oltre i sei mesi e in assenza di cambiamenti della situazione, è bene rivolgersi per una consulenza, perché nei bambini il vantaggio è che prima si affronta il problema, prima si arriva alla risoluzione.

Molto spesso, però, ciò che il bambino segnala non viene preso in considerazione, a meno che non si possa collegare ad una malattia fisica, e tutt’al più viene represso con una terapia farmacologica.

In questa operazione di negazione del sintomo psicologico sono talvolta alleati inconsapevolmente molti adulti, dai pediatri, agli educatori e ai genitori.

COME si svolge il lavoro con i bambini?

E’ scontata la collaborazione e la partecipazione dei genitori i quali offrono informazioni sulla vita del bambino, e ai quali devono essere dati gli strumenti per affrontare il problema.

Nel lavoro con lo psicologo, psicoterapeuta o il neuropsichiatra il primo incontro è riservato ai genitori, successivamente il bambino può essere visto o da solo o insieme ai genitori e in queste occasioni si chiede di disegnare, di giocare o di raccontare, a seconda dell’età.

Alla fine di qualche incontro di osservazione i genitori sono invitati ad un colloquio con lo psicologo, per confrontarsi, e ricevere una restituzione dal punto di vista dello specialista.

IL LAVORO CON GLI ADOLESCENTI

Il lavoro con l’adolescente si può svolgere individualmente, con la famiglia insieme, o in percorsi paralleli.

L’adolescenza è comunque e fisiologicamente un periodo di disarmonia nella costruzione della propria identità e della ricerca del nuovo equilibrio. Tuttavia, possono esserci circostanze per la rischiosità e la potenziale distruttività sollecitano e richiedono di essere elaborate in ambito specialistico

Quando rivolgersi allo specialista? Dopo un periodo di osservazione del problema da parte del genitore, in genere non oltre i sei mesi e in assenza di cambiamenti della situazione, è bene rivolgersi per una consulenza. Quando il ragazzo/a ne fa espressamente richiesta.

In altre circostanze la situazione viene segnalata dalla scuola a causa di uno scadimento del rendimento scolastico, oppure in seguito a condotte inadeguate per il contesto scolastico o nella relazione con i compagni.

Infine, vogliamo ricordare che l’adolescente spesso esprime con la sofferenza del corpo (dolori addominali, nausea, affanno, tachicardia, vertigine, cefalea) un disagio che è di natura psicologica.

cipriani2 bambini rapporto fratelliIL RAPPORTO TRA FRATELLI

In questo lavoro con i genitori l’obiettivo è di offrire tecniche e consigli per favorire ciò che i genitori con più figli desiderano: vedere che i propri figli si apprezzano, si vogliono bene e “vanno d’accordo” fra di loro.

Questo lavoro può essere fatto sia individualmente sia all’interno di un percorso con altri genitori.

 

 

Neuropsicologia dell’infanzia e dell’età adulta

 

Psicopatologia dell’apprendimento scolastico

DIAGNOSI E TRAMMENTO PER DIFFICOLTA’ NEGLI APPRENDIMENTI SCOLASTICI, NELLE DISABILITA’ LINGUISTICHE E COGNITIVE

Sono sempre di più gli alunni che per una qualche difficoltà di «funzionamento» preoccupano gli insegnanti e le famiglie. Nelle classi si trovano molti alunni con difficoltà nell’ambito dell’apprendimento e dello sviluppo di competenze. In questa grande categoria possiamo includere varie difficoltà:

  • disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia),
  • disturbo da deficit attentivo con o senza iperattività,
  • disturbi nella comprensione del testo, difficoltà visuo-spaziali, difficoltà motorie, goffaggine, disprassia evolutiva, ecc.
  • La valutazione di questi aspetti si svolge presso il nostro studio in equipe tra neuropsicologo, logopedista e neuropsichiatra Infantile e può essere richiesta per vari motivi:
  • anticipazione a scuola
  • diagnosi di Disturbo Specifico
  • valutazione per la richiesta dell’insegnante di sostegno
  • aiuto nello studio
  • formazione al genitore sulle metodiche didattiche specifiche

Psicologia della coppia e della famiglia

La coppia è formata da due individui più o meno distinti e diversi tra loro e non sempre è facile riuscire ad accogliere l’altro e affidarsi. Ci si chiude in un groviglio di dolore e rabbia, senza riuscire più a vedere altro che il nostro punto di vista. Iniziamo a parlare due lingue diverse e non c’è più la possibilità di comprendersi. Lo psicoterapeuta può aiutare la coppia a ritrovare la comunicazione, attraverso una traduzione del linguaggio della rabbia in un linguaggio emotivo di più facile comprensione ad entrambi.

Anche in fase di separazione o dopo la separazione, nel caso di famiglie con figli, è importante poter mantenere un buon livello di comunicazione per continuare a condividere la gestione dei figli, nell’interesse di questi ultimi. Lo psicoterapeuta in questo caso si propone di aiutare la coppia genitoriale a gestire la propria conflittualità, riducendo al minimo il rischio di coinvolgere e danneggiare i propri figli.

Anche quando la coppia separanda o separata non ha figli, è possibile ricevere un sostegno in questa delicata fase di cambiamenti, che permetta anche la possibilità di raggiungere accordi ad esempio nella divisione dei beni.

Psicologia e psichiatria FORENSE:

La CTU (Consulenza Tecnica d’Ufficio) è pratica ormai comune in numerose materie giuridiche. Quando un Giudice dispone una CTU, la parte può avvalersi di un CTP (Consulente Tecnico di Parte) che gli garantisca un percorso di indagine psicologica il più possibile equo e che si adoperi per sottolineare e tradurre nei termini di un percorso psicogiuridico il proprio punto di vista, pur mantenendo, come rihciesto dalla sua professionalità, l’interesse finale del processo giuridico, sia esso l’interesse del minore o un più generico concetto di giustizia.

In equipe si occupa di consulenza tecnica psicologica in materia di affidamento di minori, mobbing, valutazione del danno psicologico, valutazione del danno biologico; perizie di parte in materia di diritto penale; diagnosi psicologica; valutazione psicometrica.

Psicoterapia

I motivi per cui ci si rivolge allo psicoterapeuta sono molteplici: possono variare dal disagio esistenziale alla presenza di sintomi invalidanti. Lo psicoterapeuta si prende cura del paziente e delle sue difficoltà, allo scopo di renderlo consapevole delle cause profonde del proprio disagio ed affrontarle insieme.

La psicoterapia è indicata nei casi di:

  • disagio esistenziale
  • ansia
  • umore depresso
  • attacchi di panico
  • disturbi dell’alimentazione
  • tossicodipendenza e dipendenza dal gioco
  • disturbo ossessivo compulsivo
  • disturbi della sfera sessuale